Un complesso di archeologia industriale trasformato in centro di inclusione socio-lavorativa. Il progetto interpreta la rigenerazione urbana come strumento di coesione sociale, integrando housing temporaneo, formazione professionale e produzione sostenibile in un unico ecosistema abitativo e produttivo.
L'intervento valorizza l'esistente attraverso un equilibrio tra conservazione e innovazione: l'edificio storico centrale ospita funzioni collettive (biblioteca, ludoteca, sale polivalenti), mentre l'ex capannone diventa contenitore flessibile per vertical farming e agricoltura 4.0.
III classificato al Concorso di Progettazione PON Legalità 2014-2020, con particolare apprezzamento per "la qualità architettonica della soluzione progettuale, l'equilibrio tra conservazione e innovazione, le soluzioni tecnologiche in ambito impiantistico, di contenimento energetico e sostenibilità ambientale".