Il progetto trasforma l'ex Convento in un polo culturale multifunzionale dedicato alle arti performative, alla musica e al co-working creativo. Un nastro multimediale in cor-ten attraversa lo spazio storico, creando un dialogo contemporaneo tra architettura antica e nuove tecnologie. L'installazione diventa quinta scenica, dispositivo informativo e schermo di proiezione, ridisegnando gli spazi interni come luoghi di aggregazione e creatività.
Il chiostro, cuore pulsante del complesso, si veste di un sistema di copertura in legno realizzato con gusci strutturali a doppia curvatura. La superficie fotovoltaica integrata garantisce autonomia energetica e definisce un'architettura ospitante, capace di contenere eventi ed esperienze sensoriali innovative.
L'intervento interpreta il recupero dell'ex Convento come occasione per creare un nuovo polo culturale nelle aree urbane periferiche di Ruvo di Puglia. Il progetto favorisce l'inclusione sociale attraverso spazi dedicati allo start-up di giovani imprese creative, al co-working tra liberi professionisti e alle tradizioni musicali locali, implementando la didattica musicale e la digitalizzazione della musica bandistica popolare.
Le soluzioni tecnologiche innovative — dal sistema geotermico al recupero delle acque piovane, fino ai materiali bio-compatibili — rispondono ai criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, configurando l'intervento come esempio di Green Building applicato al patrimonio storico.